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10/09/2017 | 09:40

Un veliero con a bordo 63 cittadini dalle origini afgane (13 minori) si è arenato a Gallipoli nella tarda serata di ieri. Repentino il soccorso delle forze dell'ordine. Dopodiché hanno raggiunto il centro 'Don Tonino Bello' di Otranto per le operazioni di identificazione.


Il veliero soccorso (ph. Gabriele Murra)


Gallipoli. Ancora una volta, le forze dell'ordine salentine hanno dimostrato grande professionalità e tempistica nei soccorsi. Bisogna fare un passo indietro alla tarda serata di ieri. Un veliero con a bordo circa sessantatré personedalle origini afganesi era arenato a Gallipoli. Ben tredici di questi cittadini extracomunitari, peraltro, sono minori. Non appena accortesi della situazione, le autorità competenti sono intervenute lungo le coste joniche, mettendo in salvo i migranti. Questi ultimi, dopo aver ricevute le prime cure ed esser stati rifocillati, hanno raggiunto il centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello”, situato ad Otranto. Solo in quattro risultano ricoverati - sebbene in condizioni non gravi - a causa dei disagi del viaggio, ovvero tre minori ed una donna incinta. Da qui, poi, le classiche operazioni di rito, con procedure di identificazione e fotosegnalamento compiute dalla divisione Immigrazione e Scientifica della Questura. Sull'episodio, ad ogni modo, indaga il gruppo interforze coordinato dalla Proucura di Lecce.

Quello salentino rappresenta un territorio in cui spesso si manifesta il fenomeno migratorio. Basta ricordare alcuni semplici fatti analoghi. Intorno a fine Agosto, nel cuore della notte, un natante con a bordo settantuno uomini provenienti dall'India e dal Pakistan fu soccorso dagli operatori della Croce Rossa. Anche lì, vennero tutti trasferiti – più avanti – al “Don Tonino Bello”. Sempre nel periodo agostano, occorre ricordare pure le due distinte operazioni delle Fiamme Gialle, per opera delle quali avvenne il salvataggio di ben 137 migranti (tra questi anche donne, bambini e un neonato). E del resto come dimenticare, giusto per citare un altro caso dai numeri notevolmente alti, lo sbarco di circa ottocentosessanta persone dalle origini subsahariane nel porto di Brindisi, verso metà Luglio.

In attesa dei dati 2017, per avere contezza dell'impegno profuso da militari e agenti salentini, basta ricordare quelli rivelati a fine 2016 dalla Divisione Immigrazione della Questura di Lecce.

In un anno giunsero in provincia di Lecce oltre 1110 migranti. Trenta gli sbarchi e ben 33 gli scafisti tratti in arresto.




Autore: A cura della Redazione

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