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12/01/2017 | 10:51

Ha fatto discutere in queste ore la disposizione della Direzione Sanitaria del nosocomio gallipolino che ha trasferito un paziente ricoverato per patologia respiratoria nel reparto di Pediatria per mancanza di posti letto.


Esterno Ospedale Gallipoli


Gallipoli. Notte di trambusto presso il Sacro Cuore di Gallipoli. La scelta del personale sanitario di trasferire dal reparto di Pneumologia al reparto di Pediatria una persona di circa 60 anni ricoverata perché affetta da polmonite, ha fatto discutere.
 
Il tutto è accaduto nella notte appena trascorsa e questa mattina una signora che ha in degenza il proprio figlio presso il reparto di Pediatria del nosocomio gallipolino ci ha segnalato il caso, manifestando non poca preoccupazione per il proprio bambino e per tutti gli altri piccoli pazienti, oltre a rappresentare il disappunto di tutti gli altri genitori.

Del resto, si sa, presso il reparto di Pediatria vi sono bambini anche molto piccoli, ricoverati perché chiamati a fare i conti con una determinata patologia e, quindi, particolarmente vulnerabili a qualsivoglia attacco batterico.

Eppure, la decisione è stata perentoria al fine di garantire il ricovero del paziente, nell'impossibilità di disporre di posti letto. Già, i posti letto. Gli ospedali sono ormai al collasso nel cuore dell'inverno, periodo dell'anno in cui inevitabilmente si registrano più ricoveri. e si verificano casi come quello di Gallipoli.

“E’ stata una decisione della Direzione Sanitaria che si è trovata nella difficoltà a causa dell’assenza di posti letto in tutti i reparti e anche negli altri ospedali della provincia – ha dichiarato il primario di Pediatria dell’ospedale di Gallipoli, il dott. Giovanni Pepe – è stato molto difficile per me accettare la disposizione poiché il reparto che ospita i bambini è uno dei più delicati per comprensibili motivi. Eppure, così è stato, visto che l’unico letto a disposizione era proprio nella nostra disponibilità”.

Si dice rammaricato il dott. Pepe alla luce della decisione avvenuta nelle ore notturne, ma diversamente non si poteva fare, a quanto pare.

“Ci hanno garantito che la questione verrà risolta nelle prossime ore per evitare ulteriori disagi – ha proseguito il direttore di Reparto – comprendo e condivido il disagio dei genitori dei piccoli pazienti e mi auguro che il tutto rientri quanto prima”.

 




Autore: Alina Spirito

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