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30/12/2016 | 13:17

Un signore di Gallipoli destinatario di una misura cautelare, emessa dal GIP di Lecce, con l'accusa - da cui ora dovrÓ difendesi - di atti sessuali con minorenni. Secondo le accuse mosse dai Carabinieri, avrebbe offerto del denaro al fine di palpare le parti intime.


Operazione dei Carabinieri di Gallipoli


Gallipoli. Nella giornata di ieri, 29 dicembre, i Carabinieri del Comando Stazione di Gallipoli hanno tratto in arresto un 57 enne del luogo, censurato, in quanto destinatario di un ordine di applicazione della misura coercitiva personale della custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lecce. La misura è scaturita a seguito di alcune indagini, svolte dal comando ionico, che hanno consentito di raccogliere elementi che – secondo quanto ipotizzato dai militari – accusano il soggetto nelle vesti di presunto responsabile del reato di atti sessuali con minorenni, con l‛aggravante della continuazione. Adesso lui dovrà opporre adeguata difesa alle pesanti accuse mosse nei suoi confronti.

I fatti sarebbero avvenuti nella “Città Bella” nel periodo compreso tra luglio e settembre del 2016. In particolare, i primi episodi ricostruiti risalgono al periodo della festa patronale di Santa Cristina, nonché a tutto il periodo estivo; venuti alla luce, però, solo dopo che un minore aveva confessato la vicenda ai propri genitori, i quali subito si sono rivolti ai Carabinieri.

Ne è scaturita un’attività investigativa che, mettendo a riscontro i dettagli di alcune testimonianze, ha raccolto numerosi elementi a carico del cinquantasettenne. Quest’ultimo – stando sempre alla ricostruzione comunicataci in redazione dai militari – avrebbe adescato minori da lui conosciuti offrendo loro del denaro, con cifre comprese tra i 10 ed i 20 euro, al fine di palpare le parti intime.

Le delicate indagini, visto il coinvolgimento di minori, hanno consentito di ricostruire nei dettagli almeno due casi che, portati al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, hanno determinato l’emissione della misura cautelare.

L’uomo dopo le formalità di rito è stato quindi associato presso la casa circondariale di Lecce.




Autore: A cura della Redazione

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