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11/03/2017 | 17:48

Una recinzione metallica con tanto di cancelli impediva l'accesso al pubblico alla zona immediatamente precedente la spiaggia. Le opere sono risultate prive di autorizzazione e di rispetto della normativa in materia. Apposti i sigilli.


sigilli alla recinzione metallica e denuncia del trasgressore


Gallipoli. Nuova operazione dei militari della Guardia Costiera di Gallipoli che ha portato, nella giornata di ieri, al sequestro di alcune opere realizzate sul demanio marittimo in assenza delle previste Autorizzazioni e alla conseguente denuncia del trasgressore.
 
L’ iter di indagine è stato alquanto complesso ed è partito al fine di verificare alcune opere realizzate da privati lungo la fascia demaniale marittima in località “Padula Bianca”. La zona che sorge sul litorale gallipolino è tra le più belle dal punto di vista naturalistico e la stessa spiaggia è tra le 6 più belle della costa jonica nel territorio della Città Bella.
 
I militari della Guardia Costiera di Gallipoli hanno accertato in loco la presenza di 85 metri lineari circa di recinzione metallica, alta circa un metro e sessanta centimetri, sostenuta da paletti in ferro verticali infissi nel terreno, due cancelli scorrevoli ed un palo in legno alto circa quattro metri.
 
Le opere sono risultate essere state realizzate senza le previste concessioni ed autorizzazioni,  in modo difforme da quanto previsto dalle norme regionali in materia. La finalità evidente era quella di impedire l’accesso al pubblico sulla retrostante fascia demaniale marittima.
 
Nel corso della stessa operazione i militari hanno altresì sequestrato un’area di circa trenta metri quadrati di pubblico demanio occupata abusivamente.
 
Una volta individuato il trasgressore, lo stesso è stato deferito alla competente Autorità Giudiziaria per violazione delle pertinenti norme del Codice della Navigazione.




I sigilli apposti alla recinzione
Autore: A cura della Redazione

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