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17/07/2017 | 18:58

L'arresto a opera dei militari di Gallipoli. Poco meno di due ore dopo, inoltre, gli stessi militari hanno arrestato, altresė, un 50enne con indosso una pistola revolver Smith & Wesson priva di matricola. Per entrambi si sono aperte le porte del carcere.


Autovetture dei Carabinieri


Gallipoli. Cocaina e revolver in discoteca, sono le cause che, alle prime ore della giornata di oggi, hanno fatto scattare l’arresto nei confronti di due persone.
  
Nel primo caso, poco dopo le due di notte, all’interno di un locale da ballo  Domenico Marino, classe 1996, 21enne barese con precedenti specifici in materia spaccio di sostanze stupefacenti, avrebbe proposto un altro giovane di acquistare alcune dosi di cocaina.
  
La sfortuna ha voluto, però, che quel giovane fosse un Carabiniere in borghese in servizio presso l’Aliquota Operativa della Compagnia di Gallipoli, impegnato in un programmato e articolato servizio finalizzato alla prevenzione e repressione proprio del traffico di sostanze stupefacenti e del traffico di armi.
  
Avvertiti immediatamente gli altri colleghi, anche questi vestiti con abiti civili, il giovane è stato condotto all’esterno della discoteca per le dovute operazioni di identificazione. A seguito della perquisizione personale, è stato trovato in possesso di una bustina a forma di cipolla con all’interno ben cinque dosi di cocaina per un peso lordo complessivo di 2, 26 grammi.
  
Non sono trascorse neanche due ore dopo l’arresto di Domenico Marino, che i militari dell’Arma sono stati nuovamente allertati da alcuni addetti della Security  di un locale gallipolino che hanno segnalato la presunta detenzione illegale di una pistola da parte di un uomo successivamente identificato nella persona Cesare Castaldo, classe 1967, 50enne. Immediatamente giunti sul posto, gli uomini dell’Aliquota Operativa hanno nuovamente effettuato una perquisizione personale nei confronti del 50enne rinvenendo una pistola revolver Smith & Wesson priva di matricola, in perfette condizioni, con all’interno 6 proiettili calibro 357 magnum.
  
Entrambi sono stati quindi arrestati in flagranza di reato rispettivamente per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e porto e detenzione di arma clandestina.
  
Domenico Marino e Cesare Castaldo sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Borgo San Nicola a Lecce.

Castaldo dovrebbe essere giudicato nella giornata di domani per direttissima. Il 50enne, assistito dall'avvocato Angelo Ninni, ascoltato dagli inquirenti ha sostenuto di essere stato colpito da sette persone addette al servizio sicurezza della discoteca e che la pistola non era sua. Ha riferito di avere avuto inizialmente un alterco con un altro avventore del locale. Successivamente, intorno alle 5,00, alcuni "buttafuori" si sarebbero avvicinati ai due litiganti. Sarebbe nata un'accesa discussione e Castaldo sarebbe stato picchiato dagli uomini del servizio di sicurezza. Dunque, sostiene il 50enne attraverso il proprio legale, che il ritrovamento della pistola sia stato "artatamente ricostruito per giustificare una rissa all'interno della discoteca". Inoltre, alcuni testimoni avrebbero assistito alla scena e sarebbero pronti a sporgere denuncia.  
 




Il revolver sequestrato
Autore: A cura della Redazione

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