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03/04/2017 | 13:29

Con l'accusa di aver detenuto illegalmente un ordigno esplosivo risalente alla seconda guerra mondiale, il personale del Commissariato di Polizia di Gallipoli ha denunciato in stato di libertÓ un uomo di 56 anni originario di Sannicola.


Lido Conchiglie


Gallipoli. Lo hanno pizzicato mentre passeggiava tranquillamente con un residuo bellico risalente alla seconda guerra mondiale, ritrovato sabato scorso nello specchio d’acqua antistante a Lido Conchiglie, e per un 56enne – originario di Sannicola e con la passione per la pesca subacquea – è scattata una denuncia in stato di libertà. L’accusa per l’uomo, volto già noto alle forze dell’ordine per alcuni precedenti penali, è quella di aver detenuto illegalmente un ordigno esplosivo, del tipo Brizia 35-35, completo di spoletta d’innesco e ancora carico di materiale esplodente.
  
Come se non bastasse, con lo stravagante quanto pericoloso proposito di venderlo al miglior offerente, si era introdotto in un ristorante esibendo il vecchio ordigno sperando di ‘cederlo’ a chi avesse dimostrato interesse. I presenti hanno sì dimostrato attenzione per il misterioso oggetto, ma per raccontarlo, tra lo stupore, alla centrale operativa del Commissariato che ha inviato immediatamente una volante sul posto.
  
Dopo pochi minuti gli agenti avevano già rintracciato l’uomo nei pressi del lido dell’Aeronautica Militare, dove il 56enne si era disfatto della bomba nascondendola nell’arenile. L’uomo è stato identificato, mentre gli uomini in divisa mettevano in sicurezza la zona del ritrovamento con l’aiuto dei Vigili del Fuoco e della stessa Aeronautica Militare che ha interdetto l’area al transito, durante la notte.
   
Questa mattina all’alba, gli artificieri del Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri hanno fatto brillare il residuo bellico.
 
L’indagato dovrà ora rispondere all’Autorità Giudiziaria di violazione della Legge n. 895 del ‘67 recante disposizioni sul controllo delle armi, rischiando una condanna da uno a otto anni di reclusione.




Autore: A cura della Redazione

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