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19/04/2017 | 17:03

La sentenza nei confronti di un 55enne di Gallipoli è stata emessa dalla Cassazione. Gli ermellini hanno confermato anche il risarcimento di 40mila euro a favore della vittima, una 26enne gallipolina costituitasi parte civile.


L'episodio sarebbe avvenuto in una palestra


Gallipoli. La Corte di Cassazione conferma i quattro anni di reclusione nei confronti di un 55enne di Gallipoli, accusato di violenza sessuale sulla nipote. L'imputato, difatti, era stato condannato già in primo e secondo grado alla stessa pena. Confermato anche il risarcimento di 40mila euro a favore della vittima, una 26enne gallipolina costituitasi parte civile con l'avvocato Luigi Giungato. L'imputato è invece assistito dal legale Luigi Suez.
  
L'episodio contestato si verificò il 15 luglio del 2011. Il 55enne, secondo l’accusa rappresentata dal sostituto procuratore Paola Guglielmi, avrebbe abusato sessualmente della nipote, quasi trent'anni più giovane di lui. Quest'ultima si trovava da sola in una stanza adibita a solarium. Lo zio avrebbe anzitutto chiuso a chiave la porta della palestra. Dunque, avrebbe costretto la nipote  a sedersi su di lui, per poi iniziare a palpeggiarla nelle parti intime. La 26enne cercò allora rifugio nella doccia solarium. L'uomo  l’avrebbe presto raggiunta e poi afferrata con violenza. Dopo averla spinta su un divano, l'avrebbe penetrata  bloccandole il braccio dietro la schiena.
  
Successivamente la 26enne visibilmente scossa da quanto accaduto, si recò presso l'Ospedale di Gallipoli. Qui  venne sottoposta ad una visita medica con tampone vaginale.
  
La nipote avrebbe in seguito trovato il coraggio di denunciare lo zio stupratore. Durante il processo innanzi ai giudici della seconda sezione collegiale, la vittima testimoniò in aula, confermando gli abusi sessuali subiti dallo zio. 




Autore: Angelo Centonze

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